martedì 21 agosto 2007

Integrazione scolastica e lingue degli HSK


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INTEGRAZIONE SCOLASTICA e le lingue degli H.S.K.
In questi ultimi anni nella Confederazione si è riconosciuto agli H.S.K.un valore sempre crescente v e r s o l’integrazione e il successo scolastico degli alunni di lingua straniera o plurilingui
Per questi alunni diversi si parla sempre più di integrazione scolastica e di sviluppo delle loro potenzialità della comunicazione,nelle relazioni sociali e nella socializzazione.
In questo programma di percorso per l’ attuazione dell’ integrazione–dal 1999 al 2004 - nei corsi di lingua e cultura italiana organizzati nei Cantoni di linguatedesca ( Svizzera centrale,Zurigo,Sciaffusa,Glarona,Svitto,Zugo ) si è volutosottolineare particolarmente l’aspetto sociale e socializzante della scuola localenei confronti degli HSK piuttosto che l’aspetto burocratico/formale.
Valorizzare l’ aspetto sociale/comunicativo della scuola significa promuovere u n a delle principali prerogative della scuola primaria : quella di favorire l’inserimento e la frequenza scolastica degli alunni di origine straniera in uncontesto sociale, in cui la loro diversità sia valorizzata attraverso il riconoscimentodel valore e della presenza della loro lingua e cultura e i relativiH.S.K. organizzati nella scuola locale.
Valorizzare l’ aspetto socializzante della scuola significa promuovere un altroaspetto fondamentale della scuola primaria del terzo millennio : quello di sostenere il valore delladifferenza, in quanto ,formandosi nella scuola,l’alunno d i v e r s o diventa persona sociale. Egli acquisisce in tal modo tutta una seriedi potenzialità necessarie per affrontare lo studio e il suo inserimento ed integrazione nella scuola e nella comunità locale.
Con queste premesse i problemi dell’ integrazione e dell’insegnamento della lingua d’ origine negli HSK nelle scuole primarie vanno considerati comeobiettivi primari della scuola come istituzione sociale e culturale.
Per diventare veicolo di integrazione, la scuola locale, cooperando con gliUffici di coordinamento degli HSK dei vari gruppi etnici – in questo programmasi espone quanto attuato a livello di classi elementari (2,cl fino alla 5,cl)nei corsi di lingua e cultura italiana- deve lavorare molto,aprendosi a questi interventi linguistici dei vari gruppi etnici presenti sul territorio.
Alla scuola è necessaria la costruzione di un piano programmatico, di unoschema di lavoro che caratterizza l’istituzione scolastica sul piano operativoe sul piano innovativo ( nuove metodologie didattiche ,nuovi modelli organizzativi,nuove strategie di mediazione culturale ( semplificazione e
varietà delle comunicazioni,situazioni di tutoring per percorsi individualizzati,utilizzazione di buone pratiche di sviluppo (schede di lavoro nelle due lingue,progress di esercizi ,mappe concettuali,…)


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Nella scuola locale,che coinvolge i docenti svizzeri e i docenti HSK,l’obiettivo primario del programma didattico è fornire agli alunni di originestraniera strumenti e competenze atte a garantire una sufficiente comunicazione nella lingua d’origine ( sviluppo del lessico e delle
strumentalità di base ).Occorre in concreto promuovere contemporaneamente quanto finoraè rimasto poco valorizzato : un dialogo interculturale che coinvolgatutti gli attori del processo linguistico e comunicativo : docenti svizzerie degli HSK, genitori immigrati e genitori degli alunni autoctoni, direzionedelle scuole locali e uffici di coordinamento dei HSK dei diversi gruppi etnici.
Allora si potrà raggiungere un primario obiettivo ,che questa esperienza Quinquennale ha perseguito: l’ integrazione dei HSK nel curriculum didattico della scuola locale, o come si dice, “die integrierte HSK-Kurse”. viga

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