mercoledì 22 agosto 2007

Azioni per integrazione di italiano L/2

Quanto abbiamo esposto nelle tre note precedenti ,la realizzazione del progetto multietnico "Insieme con le lingue ", accettato dalla Commissione dell'E.K.A.per "Integrationspreis "pone in evidenza la necessità da parte del docennte di lingua materna di operare scelte didattiche utili a procedere con ordine e gradualità nelle attività di apprendimento/insegnamento della lingua d'origine degli alunni immigrati. La nostra personale esperienza professionale come Coordinatore dei H.S.K. Italienisch nelle scuole della Svizzera tedesca trova molto importante e decisivo per un atteggiamento positivo verso la lingua d'origine il momento del primo approccio ad essa nella scuola, nella prima classe dei corsi HSK.
Ne sono la prova le testimonianze dei genitori degli alunni dei corsi ( cfr. opuscolo per i genitori su " Primo incontro con la lingua italiana ", v.g.-Zurigo 2000 ) e degli insegnanti italiani in servizio negli HSK della Circoscrizione di Zurigo (10 Cantoni svizzeri) che devomno saper scegliere adeguati modelli di programmaziomne didattica ( cfr. Dossier Docenti -n.1/2001, Zurigo) , saper procedere alla costruzione di prove di verifica delle competenze linguistiche (cfr. Dossier Docenti n.2/2002-Zurigo) e realizzare le attività linguistiche con i contenuti e le finalità indicate del recente " Rahmenlehrplan der KSK-Kurse " emanato dalla Bildungsdirektion del Canton Zurigo.( cfr. Dossier Docenti,-n.3/2003 -Zurigo).
Agli stessi docenti italiani ,al Presidente del Casli di Zurigo ed ai Presidenti dei Comitati Genitori degli alunni dei corsi H.S.K. Vittorio Gazerro ha dedicato uno studio specifico su " Insegnare la lingua italiana.Plurilinguismo in un contesto multiculturale:Il caso della Svizzera ",studio che presenta vari aspetti dell' integrazione linguistica e socio-culturale degli alunni nelle scuole della Confederazione.
Un importante aspetto da considerare é rappresentato dal necessario ' aggiornamento dei docenti HSK -molto trascurato da parte dei competenti uffici scolastici-italiani- per i quali lo scrivente ha organizzato, in due fasi, un seminario sul tema " Integrazione scolastica nei Cantoni e tipologie di integrazione degli HSK-Kurse " nell' a.s. 2003- e 2004. (cfr. Dossier Docenti n.4/2004-Zurigo -vg.).
Un'altra iniziativa in favore dell' integrazione dell'italiano in Svizzera è rappresentata da una continua pubblicazione di testi in lingua ; si tratta di articoli e studi sulla lingua italiana redatti dallo scrivente (giornalista) e pubblicati ogni mese -dal 2000. al 2005- nella rubrica "Di lingua e dintorni" del periodico "La Rivista" di Zurigo,nel mensile di Berna " Insieme ",nella rivista "Comunità " di St.Gallen,nel settimanale di Zurigo " La Pagina ",nel periodico "Il Galileo" per i giovani italiani di St.Gallen,in "Servizio Migranti" della Cei di Roma, in " Dirigenti scuola " di Brescia, in "Dirigenti e scuole dell' autonomia" di Arezzo, nel sito web : www.csa.fi.it - area linguistica e interculturale. della Direzione scolastica della Regione Toscana.Firenze e nei b l o g dedicati da v.gazerro/ vi.ga.....blog.spot.com - agli argomenti citati.
A parte la diffusa counicazione ed informazione che si é creata tra le persone interessate ed impegnate nelle attività integrative in Svizzera, gli articoli sono stati oggetto di lettura e discussione tra il pubblico italiano e svizzero,in particolare tra i Comitati Genitori ,le Associazioni italiane e gli insegnanti degli HSK. e i responsabili della scuola locale.Ne sono scaturiti incontri ,dibatiti e serate informative organizzate presso le Schulgemeinde di vari località,significativi in particolare quelli tenuti a Lucerna,Svitto,Kùssnacht,Glattburg,Zurigo,St.Gallen,Winterthur,Dietikon,Frauenfeld,Schwyz e Emmenbrùcke.viga

martedì 21 agosto 2007

Integrazione scolastica e lingue degli HSK


2
INTEGRAZIONE SCOLASTICA e le lingue degli H.S.K.
In questi ultimi anni nella Confederazione si è riconosciuto agli H.S.K.un valore sempre crescente v e r s o l’integrazione e il successo scolastico degli alunni di lingua straniera o plurilingui
Per questi alunni diversi si parla sempre più di integrazione scolastica e di sviluppo delle loro potenzialità della comunicazione,nelle relazioni sociali e nella socializzazione.
In questo programma di percorso per l’ attuazione dell’ integrazione–dal 1999 al 2004 - nei corsi di lingua e cultura italiana organizzati nei Cantoni di linguatedesca ( Svizzera centrale,Zurigo,Sciaffusa,Glarona,Svitto,Zugo ) si è volutosottolineare particolarmente l’aspetto sociale e socializzante della scuola localenei confronti degli HSK piuttosto che l’aspetto burocratico/formale.
Valorizzare l’ aspetto sociale/comunicativo della scuola significa promuovere u n a delle principali prerogative della scuola primaria : quella di favorire l’inserimento e la frequenza scolastica degli alunni di origine straniera in uncontesto sociale, in cui la loro diversità sia valorizzata attraverso il riconoscimentodel valore e della presenza della loro lingua e cultura e i relativiH.S.K. organizzati nella scuola locale.
Valorizzare l’ aspetto socializzante della scuola significa promuovere un altroaspetto fondamentale della scuola primaria del terzo millennio : quello di sostenere il valore delladifferenza, in quanto ,formandosi nella scuola,l’alunno d i v e r s o diventa persona sociale. Egli acquisisce in tal modo tutta una seriedi potenzialità necessarie per affrontare lo studio e il suo inserimento ed integrazione nella scuola e nella comunità locale.
Con queste premesse i problemi dell’ integrazione e dell’insegnamento della lingua d’ origine negli HSK nelle scuole primarie vanno considerati comeobiettivi primari della scuola come istituzione sociale e culturale.
Per diventare veicolo di integrazione, la scuola locale, cooperando con gliUffici di coordinamento degli HSK dei vari gruppi etnici – in questo programmasi espone quanto attuato a livello di classi elementari (2,cl fino alla 5,cl)nei corsi di lingua e cultura italiana- deve lavorare molto,aprendosi a questi interventi linguistici dei vari gruppi etnici presenti sul territorio.
Alla scuola è necessaria la costruzione di un piano programmatico, di unoschema di lavoro che caratterizza l’istituzione scolastica sul piano operativoe sul piano innovativo ( nuove metodologie didattiche ,nuovi modelli organizzativi,nuove strategie di mediazione culturale ( semplificazione e
varietà delle comunicazioni,situazioni di tutoring per percorsi individualizzati,utilizzazione di buone pratiche di sviluppo (schede di lavoro nelle due lingue,progress di esercizi ,mappe concettuali,…)


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Nella scuola locale,che coinvolge i docenti svizzeri e i docenti HSK,l’obiettivo primario del programma didattico è fornire agli alunni di originestraniera strumenti e competenze atte a garantire una sufficiente comunicazione nella lingua d’origine ( sviluppo del lessico e delle
strumentalità di base ).Occorre in concreto promuovere contemporaneamente quanto finoraè rimasto poco valorizzato : un dialogo interculturale che coinvolgatutti gli attori del processo linguistico e comunicativo : docenti svizzerie degli HSK, genitori immigrati e genitori degli alunni autoctoni, direzionedelle scuole locali e uffici di coordinamento dei HSK dei diversi gruppi etnici.
Allora si potrà raggiungere un primario obiettivo ,che questa esperienza Quinquennale ha perseguito: l’ integrazione dei HSK nel curriculum didattico della scuola locale, o come si dice, “die integrierte HSK-Kurse”. viga

Insieme con le lingue

Il p r o g e t t o
Lo sviluppo delle lingue nella Confederazione come pure l'affermazione del quadrilinguismo elvetico nelle tradizionali quattro regioni hanno sempre costituito una forte e continuo impegno
delle istituzioni svizzere ed in particolare della scuola pubblica. A questi due importanti caratteristiche della società elvetica sono interessati anche i lavoratori immigrati e le loro famiglie che si trovano qui per lavoro. I loro figli ,attraverso il normale curriculum scolastico locale possono sin dalle prime classi elementari apprendere due lingue.
In questo contesto assume signficato e rilevanza il progetto "Insieme con le lingue " che si rivolge al mondo della scuola, ed in particolare ai docenti di lingua materna dei diversi gruppi etnici(italiani,spagnoli,portoghesi,albanesi,turchi),impegnati nei corsi H.S.K. per l'anno scolastico 2005- 06.
1
Situazione di contesto
Obiettivi dell’’ integrazione
Certamente una delle maggiori sfide per la Confederazione Helvetica consiste in una migliore e concreta integrazione degli stranieri ( e delle loro famiglie ) che vivonoe lavorano qui.
L’ integrazione è un compito globale che interessa e coinvolge la società locale (istituzioni sviz- zere,autorità cantonali e comunali,chiese,..) e le famiglie di originestraniera con i loro figli,,che seguono nelle scuole primarie svizzere i Corsi di linguae cultura d’origine – die H. S. K. – Kurse in heimatlicher Sprache und Kultur.
Perciò ci deve essere da una parte la disponibilità delle persone immigrate ad integrarsi e dall’ altra -un atteggiamento di apertura della popolazione e della scuola locali.
L’ apertura della scuola locale comporta l’ obiettivo di promuovere la comprensione reciproca tra l’istituzione scolastica e le famiglie immigrate garantendo a queste:
- un’ informazione adeguata e costante sulle strutture della scuola
- un’ informazione sull’organizzazione sociale e culturale della comunità locale
o ( nel Comune – nel Cantone)
- iniziative per incontri e contatti con le organizzazioni territoriali che possono loro offrire opportunità di accesso e dipartecipazione alla vita sociale ed economica di cui godono gli svizzeri
Queste finalità generali interessano anche i Corsi di lingua e cultura del Paese d’origine(HSK )che , in ogni Cantone, sono seguiti dalle autorità scolastiche locali e dalle direzioni scolastiche cantonali (E.D. o B.D.),dove funziona un “Gruppo di coordinamento”per gli HSK. o per la pedagogia interculturale,come avviene nel Cantone di Zurigo.

L'integrazione dei genitori e lingue

  1. 4
    In questa sezione del progetto "Insieme con le lingue " sono inicate le azioni che si ntendon svolgere nei confronti dei genitori degli alunni dei J.S.K.-Kurse ,situazioni sinteticamente ripartite nel versante E ( a sinistra della riga - riferite ai genitori -Eltern) ) e nel versante L ( a destra della riga-riferite ai docenti-Lehrer).
  2. La scuola e l’ integrazione nel periodo che va dal 1999 al 2001
    Versante E versante L
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    Genitori degli alunni .............docenti italiani degli HSK
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    azione 1 - accoglienza /incontri azione 1- dati della situazione con i genitori alunni HSK nelle scuole svizzere
    azione 2 - informazione/comunicazione sulle finalità programmate degli HSK nelle scuole svizzere - piani didattici - azione 2 – Integrazione degli HSK nella scuola - finalità degli H.S.K. nelle scuole svizzere- il processo di alfabetizzazione
    Lingua materna e integrazione scolastica

    azione 3 - Redazione e diffusione di informazione ai genitori
  3. azione 3 – contatti- riunioni tra genitori .associazioni,comitati di genitori,rettori scolastici
    e docenti HSK e svizzeri,
    Elternbrief ai Comitati Genitori .associazioni, Schulleiter,Schulpfleg-

    azione 4 - serate d’informazione per genitori su scuola,società e integrazione
  4. azione 4 - progetto sulla dispersione scolastica e HSK
    .lingua materna Gesamtsprachkonzept , bilinguismo Integrazione e intercultura.
    i documenti dell' E.D.K. e dell' E.K.A.
    azione 5 - diffusione di informazioni scolastiche ai Comitati genitori ed associazioni
  5. azione 5 - percorsi linguistici e Neue Rahmenlehrplàne per le lingue d' origine
    degli alunni dei HSK. - Forum sull’integrazione -Kant.Zùrich) e progetti svizzeri.
  6. azione 6 - aggiornamento e Formazione docenti - Corsi e incontri.
    Il Dossier sulla lingua .ricco di testi che presentano numerose tematiche relative agli argomenti indicati,é dedicato ai docenti degli HSK. (italiani,spagnoli,albanesi,...).
  7. Le azioni indicate hanno diverse ed importanti finalità : promuovere un sostanziale avvicinamento degli HSK alla scuola dell'obbligo locale : migliorare la loro integrazione nel sistema formativo delle scuole : aumentare il livello di informazione sui HSK e sulle loro finalità, amche tra i genitori degli alunni d'origine straniera ; promuovere una maggiore cooperazione tra gli insegnanti dei HSK e quelli delle scuole locali.viga